
Struffoli è uno dei dolci campani più iconici del periodo natalizio. La scheda ne racconta l’origine, la struttura del dolce e i modi migliori per gustarlo.
Carattere del prodotto
Identikit di Struffoli
Territorio
Origine e tradizione
Gli struffoli sono piccole palline di impasto fritte e legate dal miele, poi decorate con canditi e confettini. La tradizione li considera un dolce antichissimo, arrivato a Napoli verosimilmente in età greca.
Il nome è ricondotto al termine greco “strongulus”, cioè arrotondato, proprio come la loro forma. La ricetta di casa prevede farina, uova e aromi, con un risultato che unisce consistenza, lucidità e grande valore conviviale.
A tavola
Come usarlo in cucina
Si servono su vassoio, spesso a cupola o a ciambella, durante le feste. Sono già un dolce finito, ma possono essere preparati in anticipo e portati in tavola come centro conviviale della pasticceria tradizionale.
Conservazione: Si mantengono per alcuni giorni in contenitore ben chiuso, in ambiente fresco. Per preservare la lucentezza del miele è bene tenerli lontani da fonti dirette di calore.
Acquisto e servizio
Cosa cercare
Per acquistare Struffoli con consapevolezza: Scegli struffoli ben glassati, non secchi, con palline regolari e miele evidente ma non eccessivo. Canditi e confettini devono completare il dolce senza renderlo pesante.
