
La Cipolla di Cavasso e della Val Cosa proviene dalla fascia pedemontana pordenonese compresa fra i torrenti Meduna e Cosa. È una cipolla dalle tuniche rosso-dorate o rosate, con polpa croccante e dolce.
Carattere del prodotto
Identikit di Cipolla di Cavasso e della Val Cosa
Territorio
Origine e tradizione
Nella tradizione rurale di Cavasso Nuovo e Castelnovo del Friuli le cipolle venivano coltivate negli orti familiari, raccolte alla fine dell’estate e lasciate asciugare. I gambi venivano intrecciati con erbe palustri in lunghe trecce, dette riesti.
Le venditrici portavano le trecce ai mercati del territorio, contribuendo all’economia delle famiglie. Dopo un periodo di abbandono delle coltivazioni, il recupero dei semi locali e il lavoro dei produttori hanno sostenuto il ritorno della specialità, oggi tutelata da un Presidio Slow Food.
A tavola
Come usarlo in cucina
La dolcezza della cipolla la rende adatta anche cruda, tagliata sottile in insalate e antipasti. Può essere stufata lentamente, utilizzata nei soffritti o conservata in agrodolce, come avveniva per i bulbi più piccoli.
Conservazione: Conserva i bulbi integri in luogo fresco, asciutto e ventilato; dopo il taglio usa la refrigerazione e consuma rapidamente.
Acquisto e servizio
Cosa cercare
Cerca cipolle provenienti dalle aree di Cavasso e della Val Cosa: la tonalità della buccia cambia secondo l’ecotipo e la zona. Le trecce tradizionali aiutano a riconoscerne la presentazione, ma non sono obbligatorie.
