
La Varhackara di Timau è una preparazione della norcineria carnica, oggi Presidio Slow Food. Non è un salame da affettare: nasce da lardo sminuzzato nel quale si mescolano ritagli di salumi, fino a ottenere un battuto morbido e saporito.
Carattere del prodotto
Identikit di Varhackara di Timau
Territorio
Origine e tradizione
A Timau, nella Valle del But, le famiglie contadine utilizzavano tutte le parti del maiale macellato nei mesi freddi. Il lardo diventava una base capace di conservare e valorizzare piccoli pezzi di salame, speck, guanciale, pancetta e ossocollo; la preparazione è legata alla cultura del borgo carnico.
Il Presidio Slow Food tutela la continuità della lavorazione e prevede lardo di provenienza locale e salumi ottenuti secondo criteri specifici. L’aspetto è un impasto chiaro punteggiato di carne più scura, spesso distribuito in vasetti: non va confuso con il Pestât di Fagagna, che è un’altra ricetta.
A tavola
Come usarlo in cucina
Servi poca varhackara su crostini tiepidi: il calore ammorbidisce il lardo e libera i profumi. È adatta anche a condire polenta e preparazioni di patate, usando quantità moderate per il gusto intenso.
Conservazione: Conserva secondo l’etichetta e le indicazioni del norcino, prestando attenzione alla refrigerazione dopo l’apertura.
Acquisto e servizio
Cosa cercare
Verifica che il prodotto sia legato alla tradizione di Timau; se cerchi quello del Presidio Slow Food, controlla l’adesione del produttore e non soltanto la somiglianza dell’aspetto.
