La Pinza triestina è un lievitato dolce rotondo della tradizione pasquale giuliana. Il colore dorato, la mollica soffice e i tre tagli praticati sulla superficie la rendono riconoscibile, lontana sia dai pani rustici sia dalle torte farcite.
Carattere del prodotto
Identikit di Pinza triestina
Territorio
Origine e tradizione
Il dolce è diffuso nelle aree di Trieste e Gorizia e compare da tempo nelle tavole delle feste. Per le famiglie che potevano permetterselo, preparare la pinza significava affrontare una lavorazione lenta, con diversi riposi e lievitazioni; la forma veniva portata al forno per la cottura.
L’impasto tradizionale usa farina, zucchero, uova, burro, lievito e aromi; le ricette di laboratorio possono variare nelle proporzioni. Prima di infornare si praticano tre incisioni sulla parte superiore. La Pinza triestina figura tra i Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT) della regione.
A tavola
Come usarlo in cucina
Servila tagliata a fette a colazione o con una bevanda calda. Nella tradizione pasquale triestina è conosciuto anche l’accostamento, dolce-salato, con il prosciutto cotto caldo.
Conservazione: Proteggila dall’essiccazione in un contenitore per alimenti e segui la scadenza del fornaio; il prodotto fresco tende a perdere morbidezza con il passare dei giorni.
Acquisto e servizio
Cosa cercare
Cerca una pagnotta rotonda ben lievitata, con superficie lucida e tre tagli evidenti. La mollica deve risultare elastica e profumata, non farcita come una gubana o una putizza.