Ricette regionali italiane

Emilia Romagna · Prodotti ortofrutticoli e cereali

Fungo di Borgotaro

Guida pratica al prodotto, al territorio e all’uso in cucina.

Fungo di Borgotaro
Prodotti ortofrutticoli e cerealiCategoria
Borgo Val di Taro, Albareto e PontremoliTerritorio
Carnosa e soda, con cappello spessoConsistenza
Aromatico, delicato e di sottoboscoProfilo

Il Fungo di Borgotaro IGP è il porcino spontaneo raccolto nelle aree boschive dell’Appennino fra Parma e la Lunigiana. Il cappello carnoso e il profumo caratteristico lo rendono una specialità ricercata dai cuochi.

Carattere del prodotto

Identikit di Fungo di Borgotaro

Consistenzacarnosa e soda, con cappello spesso
Saporearomatico, delicato e di sottobosco
Profumofungo porcino e bosco umido
In cucinatrifolato, nei risotti, nei sughi e con le carni

Territorio

Origine e tradizione

La zona di raccolta comprende i comuni di Borgo Val di Taro e Albareto, nel Parmense, e Pontremoli in Toscana. L’IGP riguarda quattro specie del gruppo dei porcini: Boletus edulis, B. aestivalis, B. aereus e B. pinicola, tutte legate all’ambiente forestale.

I funghi crescono spontaneamente in boschi di latifoglie e conifere. Il cappello può variare dal marrone chiaro al bruno molto scuro secondo la specie, mentre il gambo è pieno e carnoso. Per la denominazione conta la raccolta nell’area riconosciuta, non la semplice somiglianza con altri porcini.

A tavola

Come usarlo in cucina

Ottimo affettato e trifolato con poco olio e aglio, si presta a risotti, paste e contorni. Pulisci delicatamente gli esemplari, evitando di immergerli a lungo in acqua.

Conservazione: Conserva i porcini freschi in frigorifero per tempi brevi, in contenitori aerati, e cucinali prontamente dopo un controllo accurato dello stato di conservazione.

Acquisto e servizio

Cosa cercare

Per acquistare Fungo di Borgotaro con consapevolezza: Acquista solo da rivenditori affidabili, con origine tracciabile: evita raccolta e consumo di funghi spontanei senza identificazione micologica professionale.