Ricette regionali italiane

Campania · Salumi e carni

Capicollo

Guida pratica al prodotto, al territorio e all’uso in cucina.

Capicollo
Salumi e carniCategoria
Aree interne campaneTerritorio
Morbida e marezzataConsistenza
Profumato, sapido e aromaticoProfilo

Capicollo è un salume diffuso in tutta la Campania, soprattutto nelle aree interne. Si ottiene dal taglio del collo del suino, salato, aromatizzato, insaccato e stagionato, con una fetta marezzata e molto profumata.

Carattere del prodotto

Identikit di Capicollo

Consistenzamorbida e marezzata
Saporesapido, deciso e aromatico
Profumospezie, affumicatura e carne stagionata
In cucinaeccellente in taglieri, panini tradizionali e antipasti rustici

Territorio

Origine e tradizione

Il Capicollo, o capocollo, è prodotto in molte zone della regione e trova una particolare diffusione nella Bassa Irpinia, nell’entroterra napoletano e nell’alto Casertano. È ricavato da un unico taglio del dorso del collo del maiale, sottoposto a salagione e aromatizzazione.

Dopo l’insacco, il salume viene affumicato e lasciato stagionare per alcuni mesi. Questa lavorazione conferisce alla fetta il tipico aspetto marezzato e un gusto pieno, con profumo intenso ma equilibrato.

A tavola

Come usarlo in cucina

Si gusta soprattutto affettato sottile, da solo o insieme a formaggi, olive e pane casereccio. Entra facilmente anche in panini rustici, focacce farcite e antipasti misti della tradizione campana.

Conservazione: dopo il taglio, va tenuto in frigorifero ben protetto dall’aria; prima del consumo è utile lasciarlo riposare qualche minuto a temperatura ambiente.

Acquisto e servizio

Cosa cercare

Una buona fetta deve mostrare equilibrio tra parte magra e venature di grasso. Il profumo dev’essere intenso ma pulito, mentre la superficie esterna va controllata per verificare che sia asciutta e ben stagionata.