Ricette regionali italiane

Campania · Formaggi e latticini

Mozzarella nella Mortella

Guida pratica al prodotto, al territorio e all’uso in cucina.

Mozzarella nella Mortella
Formaggi e latticiniCategoria
Basso CilentoTerritorio
Compatta e filamentosaConsistenza
Lattico, fresco ed erbaceoProfilo

Mozzarella nella Mortella è una specialità del basso Cilento che unisce il gusto del fior di latte vaccino al profumo del mirto. Le mozzarelle, raccolte in mazzetti e avvolte nelle fronde, raccontano un metodo di conservazione antico e ancora suggestivo.

Carattere del prodotto

Identikit di Mozzarella nella Mortella

Consistenzacompatta e filamentosa
Saporelattico, delicato e lievemente erbaceo
Profumolatte fresco, mirto e note vegetali
In cucinaperfetta da gustare fresca, con pane, salumi o ortaggi di stagione

Territorio

Origine e tradizione

La Mozzarella nella Mortella, detta anche “co’ a mortedda”, appartiene alla tradizione del basso Cilento salernitano. Si ottiene da latte vaccino e prende il nome dall’usanza di confezionare le mozzarelle, allungate e leggermente appiattite, tra rami e foglie di mirto appena raccolti.

Questo involucro vegetale proteggeva il prodotto durante il trasporto e, allo stesso tempo, gli trasmetteva un aroma caratteristico. La lavorazione prevede una pasta filata dalla consistenza piuttosto compatta e asciutta, diversa dalle mozzarelle più ricche di siero.

A tavola

Come usarlo in cucina

Si apprezza soprattutto al naturale, appena sgocciolata e portata in tavola con le foglie di mortella, che ne sottolineano il carattere. È ottima negli antipasti, accanto a pomodori, verdure grigliate o pane di grano duro.

Conservazione: va tenuta in frigorifero per il tempo strettamente necessario e consumata preferibilmente in giornata o entro poco tempo dall’acquisto, servendola a temperatura ambiente.

Acquisto e servizio

Cosa cercare

Scegli mazzetti ben legati, con foglie fresche e profumate e pasta bianca, liscia e consistente. L’aroma deve ricordare latte e mirto, senza sentori di acidità eccessiva.