Calabria · Formaggi e latticini

Caciocavallo di Ciminà

Guida pratica al prodotto, al territorio e all’uso in cucina.

Formaggi e latticiniCategoria
Ciminà e Locride (Reggio Calabria)Territorio
Pasta filata, morbida o più consistenteConsistenza
Lattico, erbaceo e aromaticoProfilo

Il Caciocavallo di Ciminà è un formaggio di pasta filata della Locride, nell’entroterra reggino. È caratteristico soprattutto per la piccola forma allungata con due testine, pur esistendo anche forme ovoidali; fa parte dei Presìdi Slow Food.

Carattere del prodotto

Identikit di Caciocavallo di Ciminà

Consistenzapasta filata elastica nelle forme fresche
Saporedolce da giovane, più intenso con la maturazione
Profumolatte, erbe, fiori e nocciola nelle forme più mature
In cucinaal naturale oppure scaldato sulla griglia

Territorio

Origine e tradizione

La sua produzione è legata a Ciminà, Antonimina e a porzioni dei territori vicini dell’Aspromonte. Il latte, prevalentemente vaccino e talvolta integrato con quello caprino, viene trasformato con una tecnica artigianale di filatura e salatura.

Dopo la coagulazione e la maturazione della cagliata, la massa è filata in acqua calda e modellata a mano. Il caciocavallo giovane è delicato; con alcune settimane in più di affinamento emergono note di erba tagliata, fiori e frutta secca.

A tavola

Come usarlo in cucina

A Ciminà si apprezza soprattutto fresco, anche scaldato su una griglia. È piacevole con pane rustico e verdure di stagione, mentre le forme più mature completano taglieri e preparazioni semplici senza richiedere salse invadenti.

Conservazione: Per il prodotto fresco rispetta scrupolosamente le indicazioni del caseificio e la catena del freddo; nelle forme stagionate conserva in frigorifero avvolto in carta idonea e consuma dopo un breve riposo fuori dal frigorifero.

Acquisto e servizio

Cosa cercare

Scegli una forma integra e riconoscibile, spesso con due testine, e verifica produttore e provenienza. Il Presidio Slow Food non è una DOP: non confondere i due riconoscimenti.